Il destino di Renzi, il destino dell’Italicum
Ieri pomeriggio la giunta per il regolamento del Senato ha rinviato a dopo le elezioni europee la decisione da prendere sui ricorsi relativi al testo governativo sulla riforma di Palazzo Madama (presentati da Roberto Calderoli, della Lega) e ha visto confermare anche su questo campo un dato politico importante: nonostante tutto l’accordo tra Partito democratico e Forza Italia (che in commissione ieri hanno votato insieme, compatti) tiene e non risente eccessivamente del clima da campagna elettorale.
16 AGO 20

Ieri pomeriggio la giunta per il regolamento del Senato ha rinviato a dopo le elezioni europee la decisione da prendere sui ricorsi relativi al testo governativo sulla riforma di Palazzo Madama (presentati da Roberto Calderoli, della Lega) e ha visto confermare anche su questo campo un dato politico importante: nonostante tutto l’accordo tra Partito democratico e Forza Italia (che in commissione ieri hanno votato insieme, compatti) tiene e non risente eccessivamente del clima da campagna elettorale. Tutto è congelato e tutto è rimandato a dopo le elezioni europee. Riforme, disegni di legge, provvedimenti legislativi. Dalla pubblica amministrazione alla giustizia. Passando per la riforma del Senato e arrivando soprattutto alla legge elettorale.
[**Video_box_2**] Tra i molti dossier sui quali il presidente del Consiglio dovrà misurare la sua capacità quello sull’Italicum promette infatti di essere il più delicato per una ragione semplice: se Forza Italia dovesse raggiungere un risultato sotto le attese e il Pd dovesse raggiungere un risultato sopra le attese siamo sicuri che il partito di Silvio Berlusconi possa avere ancora l’interesse a portare avanti una riforma come l’Italicum che avrebbe, a quel punto, l’effetto evidente di regalare un gol a porta vuota al partito del presidente del Consiglio? Molto difficile. Per non parlare poi di un altro aspetto significativo che sintetizza al Foglio un importante esponente del Ncd: “Se Forza Italia non andrà bene e il Nuovo centrodestra otterrà un voto superiore alle aspettative, Renzi potrà scordarsi di fare la legge elettorale con il Cavaliere, dovrà farla con noi, e alle nostre condizioni. Altrimenti, piuttosto, torniamo a votare con la legge della Consulta”. Il 25 maggio, tra le altre cose, offrirà dunque alle forze politiche un parametro per capire verso quale direzione andrà la legge elettorale. E se è vero che il destino di Renzi è legato all’Italicum è anche vero che il destino dell’Italicum (e dunque di Renzi) è legato al risultato che il partito di Berlusconi otterrà alle prossime elezioni. Ci sarà da ballare?